Terapia come una danza

Terapia: fiducia, rispetto e cambiamento

 

danzaIn terapia i principi che mi guidano sono il rispetto e la fiducia, verso me stessa e la persona che intraprende la terapia.

Rispetto perchè mi sento custode di segreti che pesano nel cuore e nella testa, rispetto per il dolore delle persone, per la fatica con cui affrontano la decisione di parlare, di cambiare; rispetto per i silenzi, rispetto per le parole sbagliate, rispetto per i passi avanti e per i passi falsi, rispetto per i pensieri confusi, rispetto per il desiderio, il coraggio e la paura di mettersi in gioco. Rispetto per gli errori.

Fiducia. Fiducia nelle capacità delle persone, fiducia nel poter unire le forze, fiducia nella possibilità di innescare un cambiamento, fiducia nel fatto che è attraverso le strettoie della vita che si cresce.

Formazione ed esperienza personale e professionale mi hanno insegnato che a prescindere dal sintomo che si manifesta (ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari, depressione, ecc.) seduta davanti a me in terapia c’è prima di tutto una persona. Non voglio concentrarmi sul malessere, quanto ascoltare, vedere e conoscere quella persona, per sostenerla nell’osservarsi diversamente da come ha sempre fatto. In questo modo il sintomo diventa importante per il significato che assume nella specifica esistenza e storia della persona, diversa da quella di chiunque altro. Ognuno vive la propria realtà e la propria vita in un modo unico, irripetibile e impossibile da generalizzare dai manuali di Psicologia. Per questo credo fermamente sia importante non farsi fuorviare dal sintomo cercando una rapida classificazione del caso nel tentativo di risolverlo rapidamente. Se fosse così semplice basterebbe leggere un testo di psicopatologia per autocurarsi.

Io credo che la realtà e che la vita delle persone siano enormemente più complesse di ciò che troviamo tra le pagine dei manuali, e credo che si debba avere molta cura delle particolarità delle persone. Ogni storia assume colori e sfumature diverse a seconda di dove e come siamo nati, in quale tipo di famiglia e contesto sociale e culturale, e di come abbiamo imparato a leggere e affrontare fin dalla nascita gli eventi e gli ostacoli della nostra vita.