Vittoria

“Penso che ad un certo punto della propria vita sia necessario fare il punto della situazione, indipendentemente dallo stato di felicità  o meno in cui tu stia vivendo. Un caro amico qualche anno fa, quando la mia vita era ancora perfetta, mi ha chiesto: ma tu stai sopravvivendo o vivendo? forse la maggior parte di noi non si rende veramente conto della propria infelicità  fino a quando non ti si pone davanti il problema vero e proprio. A 26 anni ero sposata, avevo un lavoro stabile e una casa nuova dove poter vivere con mio marito e creare una famiglia. Una vita apparentemente perfetta. A 28 anni, con la fine del mio matrimonio e i sogni di una vita crollati davanti a me, non vedevo più un futuro. I primi mesi sono stai i più difficili. La mia vita non aveva più nessun colore, vedevo solo tutto nero con le sue sfumature. Presa coscienza del mio malessere mi rivolgo ad una professionista. Il mio primo percorso è durato sei mesi e come spesso accade in questi casi, il mio obiettivo di base è stato completato con successo: avevo elaborato la fine del mio matrimonio. Nonostante tutto mi sentivo comunque insoddisfatta, incompiuta, spenta non riuscendo più a provare nessun tipo di emozione. Dopo 2 anni, seppur non del tutto convinta, ho deciso di riprovarci cambiando terapeuta. Già dalla prima seduta con la dott.ssa Tarricone (il giorno del mio trentesimo compleanno) ho capito che non era neanche lontanamente paragonabile alla mia prima esperienza; con la sua indiscutibile professionalità e il reciproco rispetto, il suo lavoro quotidiano e costante ha fatto in modo che non mi sentissi mai giudicata e che riprendessi in mano la mia vita; ha trovato la chiave giusta per aprire quei cassetti incolori e pieni di insoddisfazione, riuscendo a farmi vedere qual fossero realmente le mie capacitàe le mie potenzialità. Oggi posso finalmente dire che la mia vita è piena di colori e avevo dimenticato quanto fossero belli e vivaci.Per tutto questo mi sento di volerla ringraziare; grazie per essere stata sempre presente; per essere stata capace di sapermi prendere nel modo giusto (a volte è stata un po’ dura, ma è anche capace di farsi perdonare); grazie per avermi fatto sentire SEMPRE a mio agio e soprattutto GRAZIE per avermi accompagnata mentre affrontavo il percorso più difficile della mia vita”